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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «ROAN CIVITAVECCHIA: ALLERTA TRUFFE AD ANZIO. I CONSIGLI DELLA POLIZIA DEL MARE PER DIFENDERSI DAI “FALSI”»

Scritto da
09.05 - lunedì 27 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Reparto Operativo Aeronavale
Civitavecchia

GdiF ROAN CIVITAVECCHIA: ALLERTA TRUFFE AD ANZIO. I CONSIGLI DELLA POLIZIA
DEL MARE PER DIFENDERSI DAI “FALSI FINANZIERI”.

Negli ultimi giorni, la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Anzio ha registrato un aumento di segnalazioni da parte di privati cittadini, contattati da sedicenti appartenenti al Corpo. Si tratta di veri e propri tentativi di truffa, orchestrati per raggirare principalmente persone anziane. I malviventi utilizzano tecniche di persuasione sofisticate e diversificate per convincere e carpire la fiducia delle vittime.

Le principali tecniche di raggiro rilevate:

1. “Spoofing del numero telefonico”: i truffatori telefonano alle vittime, utilizzando la cosiddetta tecnica dello “spoofing”, che permette di falsificare l’ID del chiamante, mostrando sul display del telefono del destinatario il reale numero di telefono della caserma della Guardia di Finanza di Anzio. Con il pretesto di urgenti accertamenti, invitano poi la vittima a recarsi immediatamente in caserma. L’obiettivo è far allontanare i proprietari dalla propria casa per svaligiare l’abitazione rimasta incustodita.

2. “La finta perizia dei valori”: i criminali convincono la vittima a raccogliere denaro, gioielli o altri beni custoditi in casa, annunciando l’arrivo imminente di militari alla porta per effettuare una presunta “perizia” o verifica di autenticità degli oggetti di valore, adducendo quali scuse, il confronto con merci oggetto di rapine o altri crimini.

3. “Controlli a domicilio e false sanzioni”: vengono prospettati finti controlli fiscali domestici o richieste di denaro contante per sanare presunte violazioni o multe.

4. “La truffa del finto appartenente al Corpo”: telefonate drammatiche in cui un sedicente appartenente al Corpo richiede urgentemente denaro o preziosi per risolvere le conseguenze di un grave incidente stradale causato da un prossimo congiunto.

La Guardia di Finanza ricorda con fermezza che nessun appartenente alle forze di polizia richiede mai, in alcun modo, il pagamento di somme in contanti, né la consegna di gioielli o beni di valore.

Per contrastare questo fenomeno e garantire la sicurezza dei cittadini, la Guardia di Finanza raccomanda di seguire poche e semplici regole di prudenza:

1. Verificare l’identità: in caso di controlli di persona, i militari sono sempre tenuti a esibire il proprio tesserino di riconoscimento e l’ordine di servizio scritto;

2. Prendere tempo: di fronte a telefonate allarmanti o richieste sospette e pressanti, mantenere la calma, non prendere decisioni affrettate, non dare nessuna informazione personale, interrompere la comunicazione e contattare immediatamente un familiare o un vicino di casa fidato;

3. Segnalare subito: per qualsiasi dubbio sulla legittimità di una telefonata o di un controllo in corso, contattare immediatamente o il numero diretto della Caserma del Corpo, ovvero il numero di pubblica utilità 117 (attivo 24 ore su 24) o il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare l’effettiva presenza di pattuglie operanti nella zona, comunicando la circostanza e il nominativo del sedicente appartenente.

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