(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ue: Giglio Vigna (Lega), Elettrico ideologico? No grazie. Neutralità tecnologica e biocarburantiRoma, 4 mar. – Partiamo da un presupposto: il settore dell’automotive è in crisi e l’Unione Europea, con le sue politiche, sta contribuendo a incentivare questa crisi. L’Italia vuole essere parte del problema o della soluzione? Noi della Lega, come maggioranza e governo, vogliamo essere parte della soluzione. Ogni politica ambientale deve rispettare la sostenibilità sociale, tutelando cittadini e imprese: per questo stop alle politiche turbo-ambientaliste. Vogliamo neutralità tecnologica: l’elettrico a tutti i costi è un’ideologia. Mel calcolo della co2 ‘dal serbatoio allo scarico’ è un approccio sbagliato, se si considera il ciclo di vita del motore i biocarburanti inquinano meno dell’elettrico e in molti casi e l’Italia è leader nella loro produzione. Apriamoci a tutte le tecnologie, superiamo l’idea dell’elettrico a tutti i costi che aggrava la crisi dell’automotive, fa un favore alla Cina sulla pelle dei lavoratori e delle imprese europee e italiane e va contro la sovranità tecnologica e produttiva che stiamo cercando di riconquistare. Le pagine bianche nella proposta della Commissione europea sono atti delegati, con cui Bruxelles può riempirle come vuole senza passare dai governi nazionali. Su temi così importanti quelle pagine bianche non devono esistere: deve legiferare lo Stato nazionale. E il voto negativo alla proposta della Commissione EU della XIV Commissione parlamentare vuol dire il parlamento pensa che su questo tema deve legiferare Roma, non Bruxelles”.Così il deputato della Lega Alessandro Giglio Vigna, presidente della commissione Politiche dell’Unione Europea.Ufficio Stampa Lega Camera
