Di Luca Franceschi
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Esteri, De Bertoldi (Lcd-Lega): sinistra dimentica cosa significa essere filo italiani
Roma, 13 lug. – “Le polemiche del responsabile esteri del partito democratico Provenzano con il ministro degli esteri Tajani, sul chi sia più filo ucraino, mi pare confermi come, soprattutto a sinistra, si sia dimenticato cosa vuol dire essere filo italiani. Assolutamente ridicole poi le accuse rivolte al vicepremier Salvini di essere filo Putin, semplicemente perché da sempre la Lega sostiene la necessità di non interrompere le relazioni con la Russia, sia per raggiungere più facilmente un accordo di pace, che per garantire gli interessi nazionali fortemente minacciati soprattutto nel settore energetico. I Liberali Cristiano Democratici, nel gruppo parlamentare della Lega, ribadiscono che sostenere le legittime ragioni ucraine non debba significare diventare nemici della Russia. L’Italia deve porsi invece al fianco degli Stati Uniti nel tentativo di riaprire un dialogo diplomatico ed economico, per riportare la Russia nella sfera occidentale, non costringendola ad alleanze imperialiste, che, quelle sì, sarebbero una grave minaccia per il mondo intero”.
Così Andrea de Bertoldi deputato della Lega e Presidente di LCD.
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Ufficio stampa Lega Camera
