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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «TREVISO: CONTROLLI NEI WEEK END. SCOPERTI 51 LAVORATORI IRREGOLARI (40 “IN NERO”). DENUNCIATI UN PERCETTORE DI NASPI E DUE IMPRENDITORI CHE IMPIEGAVANO UN MINORE E UN IMMIGRATO PRIVO DI PERMESSO DI SOGGIORNO»

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08.05 - martedì 26 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Treviso

GdiF TREVISO: CONTROLLI NEI WEEK END. SCOPERTI 51 LAVORATORI IRREGOLARI (40 “IN NERO”). DENUNCIATI UN PERCETTORE DI NASPI E DUE IMPRENDITORI CHE IMPIEGAVANO UN MINORE E UN IMMIGRATO PRIVO DI PERMESSO DI SOGGIORNO

Al fine di imprimere un più deciso impulso al contrasto al lavoro nero e irregolare nelle giornate di maggior afflusso di clientela, i Reparti della Guardia di Finanza operanti nella marca trevigiana hanno ispezionato circa 90 attività economiche nei week end di febbraio, marzo e aprile, scoprendo 40 lavoratori “in nero” e 11 irregolari.

Fra i lavoratori “in nero”, figurava un cameriere di un ristorante del coneglianese che però beneficiava, illegalmente, della “NASpI” (contributo di disoccupazione) per circa 5.500 euro. Il predetto è stato pertanto denunciato alla Procura della Repubblica di Treviso per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Dovrà rispondere anche del conseguente danno erariale che sarà accertato dalla Corte dei Conti.

La Procura della Repubblica di Treviso è stata poi interessata dai finanzieri di Castelfranco Veneto anche per procedere nei confronti di due imprenditori: il primo, titolare di un salone di barbiere e parruchiere, impiegava illegalmente un cittadino di marocchino non in regola con il permesso di soggiorno. In questo caso, i militari coordinandosi con la Questura di Treviso – hanno avviato le procedure utili al rimpatrio del soggetto, che risultano al momento sospese perché il medesimo ha nel frattempo presentato domanda di protezione internazionale. Il secondo imprenditore deferito all’Autorità Giudiziaria trevigiana è un ristoratore che faceva lavorare, come cameriere, un quindicenne che non aveva peraltro ancora assolto gli obblighi scolastici.

15 locali pubblici sono stati poi segnalati all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per l’emissione dei provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ciò, in relazione alla particolare gravità delle violazioni in materia giuslavoristica riscontrate durante le ispezioni.

Le attività poste in essere su tutto il territorio della Provincia, intensificatesi nel corso degli ultimi mesi, confermano il costante impegno della Guardia di finanza a contrasto di ogni forma di illegalità e a tutela della sicurezza economico-finanziaria della collettività nonché degli imprenditori onesti, seriamente danneggiati da quelle aziende che, non ottemperando ai loro doveri tributari e contributivi, traggono un ingiusto vantaggio competitivo potendo praticare prezzi più vantaggiosi.

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