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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «ROAN CAGLIARI: CONTROLLI SULLE IMBARCAZIONI DI LUSSO AD OLBIA. L’AGENZIA DELLE DOGANE SEQUESTRA UN CATAMARANO DAL VALORE DI 600 MILA EURO. DENUNCIATO IL PROPRIETARIO PER CONTRABBANDO»

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08.01 - martedì 9 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GDF ROAN CAGLIARI: CONTROLLI SULLE IMBARCAZIONI DI LUSSO AD OLBIA. L’AGENZIA DELLE DOGANE E LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRANO UN CATAMARANO DAL VALORE DI OLTRE 600.000 EURO. DENUNCIATO IL PROPRIETARIO PER CONTRABBANDO

Olbia – Nell’ambito di una mirata azione sinergica tra funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sassari e i militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari, si è conclusa una attività ispettiva in materia doganale, volta a contrastare l’illecita importazione di beni di lusso provenienti da Paesi extra-UE.

L’indagine in cooperazione, condotta dal Distaccamento Locale ADM Porto di Olbia e dalla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Olbia, ha interessato un’imbarcazione da diporto di pregio, battente bandiera del Regno Unito, attualmente ormeggiata presso un cantiere navale della zona industriale cittadina.

Dagli accertamenti documentali e tecnici effettuati dai finanzieri e dai funzionari doganali è emerso che l’imbarcazione, acquistata nell’anno 2024, ha stazionato ininterrottamente nel territorio dell’Unione Europea per un periodo superiore ai termini previsti dalla normativa doganale in materia.

Tale condotta configura una violazione dei termini massimi previsti per il regime di Ammissione Temporanea, che consente ai mezzi di trasporto marittimo immatricolati in Paesi terzi la permanenza nel territorio doganale comunitario in esenzione dai diritti di confine, a condizione però che vengano rispettate le tempistiche di riesportazione.

A fronte dell’irregolarità riscontrata dalle Fiamme Gialle e dalla Dogana, il catamarano – del valore stimato di oltre 600.000,00 euro – è stato sottoposto a sequestro penale.

I proprietari, due cittadini argentini, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania. Ai soggetti sono state contestate, quali fattispecie di reato, il contrabbando, per aver introdotto e mantenuto il bene nel territorio dello Stato senza la prescritta dichiarazione doganale, e l’evasione dell’IVA all’importazione quantificata in oltre 132.000,00 euro.

L’operazione si inquadra nel più ampio dispositivo di presidio del territorio e delle coste della Sardegna attuato, congiuntamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, finalizzato alla tutela degli interessi finanziari nazionali e dell’Unione Europea.

Proseguono costantemente da parte della Guardia di finanza e ADM i controlli in materia doganale al fine di individuare fenomeni di frode e di uso strumentale di bandiere extra-UE volti a eludere il versamento delle imposte dovute, garantendo allo stesso tempo l’equità fiscale e la legalità nei traffici commerciali e del diporto nautico.

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