(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Reggio Emilia
GdiF REGGIO EMILIA: 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA.
Si è tenuta oggi, presso il “Chiostro dei Servi” della Basilica della Beata Vergine della Ghiara, la cerimonia per celebrazione, in ambito locale, del 252° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di finanza, alla presenza di S.E. il Prefetto di Reggio Emilia, Dott. Salvatore Angieri e delle massime cariche, civili, militari e religiose, provinciali.
All’evento hanno partecipato i Comandanti dei Reparti territoriali del Corpo presenti sul territorio reggiano e delle varie articolazioni dei locali Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e Gruppo, una folta rappresentanza di Finanzieri in servizio in provincia e di membri della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia nonché parenti e familiari.
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella, e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, è intervenuto il Comandante Provinciale di Reggio Emilia, Col.t.ST Umberto M. Palma, per rimarcare il costante e assiduo impegno profuso dalle Fiamme Gialle reggiane a tutela del bilancio pubblico e delle libertà economiche, sottolineando il fondamentale ruolo strategico della Guardia di Finanza quale indispensabile fronte di sbarramento a ogni illecito di natura economico-finanziaria.
Il Colonnello Palma, dopo aver ringraziato le Autorità e tutti gli ospiti presenti, ha reso un doveroso tributo alle “vittime del dovere” del Corpo, e rivolto un commosso saluto e ringraziamento ai familiari dei Finanzieri deceduti, presenti tra il pubblico.
Nel corso del suo intervento, il Comandante Provinciale ha espresso vivo apprezzamento nei confronti dei militari per l’eccellente lavoro svolto, che ha consentito di raggiungere lusinghieri risultati in ogni comparto operativo, e che, pertanto, devono rappresentare motivo di legittima soddisfazione per tutti i finanzieri reggiani, ma, al contempo, devono costituire stimolo per migliorare l’azione di prevenzione e contrasto degli illeciti economico-finanziari, contribuendo così a far migliorare il territorio, a vantaggio dei cittadini e delle imprese rispettosi delle leggi, del bene comune e nel superiore interesse della collettività.
Per celebrare pubblicamente tutti i Finanzieri e il loro diuturno impegno a tutela della legalità, la cerimonia è proseguita con la consegna di alcune ricompense di ordine morale scelte tra quelle che, per la loro connotazione, meglio rappresentano la trasversalità e la duttilità dell’azione della Guardia di Finanza. Il Prefetto e le altre Autorità hanno quindi premiato alcuni militari che si sono particolarmente distinti in attività investigative o operazioni di servizio.
Come da tradizione del Comando Provinciale di Reggio Emilia, la cerimonia si è conclusa con la lettura della Preghiera del Finanziere da parte del Presidente della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.
Lo svolgimento della cerimonia è stato accompagnato da un quintetto di ottoni del Conservatorio di Musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo” che ha eseguito, fra gli altri, il “Canto degli Italiani”.
Al termine della cerimonia le Autorità e il pubblico hanno potuto visitare la mostra fotografica, allestita presso il cortile di palazzo “Salvador Allende”, sede della Provincia di Reggio Emilia e realizzata per rendere doveroso omaggio a tutti i militari della Fiamme Gialle condividendo con la Comunità reggiana l’eterogena realtà operativa che caratterizza la missione istituzionale della Guardia di Finanza, attraverso l’esposizione di una serie di immagine, tratte dal Calendario 2026, “Tre colori, un mondo”, che raccontano la complessità e la molteplicità dei compiti e delle attribuzioni affidati al Corpo.
BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026
GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza reggiana ha eseguito circa 2.500 di interventi e circa 640 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 257 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
Tali attività hanno consentito di denunciare 266 soggetti per reati tributari, di cui 2 tratti in arresto.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 19 milioni di euro.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 16 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 36 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 71 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.
Di particolare rilievo l’attività di contrasto alla produzione clandestina di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 1 opificio clandestino presente sul territorio reggiano, intercettando e sequestrando oltre 40 tonnellate di tabacchi lavorati e a denunciare 11 soggetti di cui 5 destinatari di provvedimento cautelare.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 30 interventi che hanno portato al sequestro di 280 kg di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.
In considerazione delle ripercussioni che la crisi geopolitica in atto nell’area mediorientale ha causato ai prezzi al consumo dei prodotti petroliferi, al fine di prevenire e reprimere ogni forma di distorsione del mercato tale da creare pregiudizio ai consumatori finali e alterare il corretto funzionamento del mercato legale, a dimostrazione della flessibilità dell’azione del Corpo, da febbraio 2026, i Reparti reggiani hanno intensificato l’attività ispettiva nei confronti dei distributori stradali, con l’effettuazione di 70 controlli e la verbalizzazione di 63 violazioni in materia di prezzi.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di verbalizzare 79 responsabili di violazioni amministrative in materia di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento e totem.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
355 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 116 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per quasi 610 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, nella provincia reggiana, sono stati effettuati 239 interventi, di cui oltre 80 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state di quasi 1 milione di euro, di cui oltre 330 mila quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 66 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 70 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 20 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 1 milione di euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per quasi 6 milioni di euro.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 16 soggetti.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 19 interventi, che hanno portato alla denuncia di 23 persone, e al sequestro di beni per quasi 1,4 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 1 soggetto.
Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 30 interventi con la denuncia di 27 soggetti e il sequestro di criptovalute per un controvalore in euro pari a oltre 1,3 milioni.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 17 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 13 soggetti con sequestri per oltre 400 mila euro.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 7 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 9 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 150 mila euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 28 indagini, con l’esecuzione di 5 provvedimenti restrittivi della libertà personale. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 1,9 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 760 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Comando Provinciale di Reggio Emilia hanno sequestrato, nel territorio della provincia, quasi 6 kg di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 16 interventi, sviluppate 21 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 3 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 59.000 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura, anche a livello locale, un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
I Reparti della provincia, nell’ambito del controllo del territorio e nel contributo alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, assicurano una copertura giornaliera sulle 24 ore sull’intero territorio provinciale. In tale contesto, fra i numerosi interventi, meritano una menzione i 27 interventi effettuati, solo negli ultimi mesi, a seguito di segnalazione al numero di pubblica utilità “117”, a supporto di cittadini vittime di tentativi di truffa da parte di persone che si qualificavano come appartenenti al Corpo, soprattutto ai danni di soggetti fragili.
Il Corpo, inoltre, quale struttura operativa del Servizio nazionale della Protezione Civile, ha anche il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate.
In tale contesto, nel 2025, il Soccorso Alpino della Guardia di finanza ha effettuato 3 interventi nel territorio dell’appennino reggiano che hanno permesso di portare in salvo n. 2 persone smarrite e di recuperare, in collaborazione con la Sezione Aerea del Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, n. 1 salma.
