Di Luca Franceschi
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Ucraina: Craxi, per pace serve inviato speciale Ue, no formati improvvisati
FI per avvio negoziati adesione
“Sull’Ucraina, la fermezza italiana ha contribuito a mantenere unito il fronte occidentale in momenti in cui la compattezza vacillava. Questa fermezza crea le condizioni affinché possa aprirsi ogni giorno di più uno spazio negoziale credibile. Per questo sosteniamo l’idea di un inviato speciale dell’UE per strutturare i colloqui di pace. Formati improvvisati e trattative disorganizzate rischiano di portare scarsi risultati. Quanto all’adesione di Kiev all’Europa, l’avvio dei negoziati è un punto di partenza, non di arrivo. Ma aprire i negoziati, ed è la ragione per cui siamo favorevoli, è un passo simbolico e strategico importante che rafforza il ruolo europeo in funzione di una pace senza la quale non potrà esserci l’integrazione dell’Ucraina nel progetto europeo. L’Europa ha il dovere di rispondere alle aspettative di chi ci guarda. Ed è per questo che per noi resta essenziale sostenere anche il percorso d’integrazione europeo dei Paesi dei Balcani occidentali”. Così la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, intervenendo in Aula in occasione delle comunicazioni della premier Meloni sul prossimo Consiglio europeo.
