Di Luca Franceschi
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Ricerca: M.Occhiuto (FI), con Piano triennale diventa asset strategico crescita
“Il Piano triennale della ricerca 2026-28 prova a dare per la prima volta un ordine razionale al futuro, mettendo in fila con chiarezza il quadro, gli strumenti e i tempi delle opportunità di finanziamento. I numeri sono importanti, parliamo di circa 409 milioni di euro già nel 2026 e di 1,2 miliardi nel triennio. Si introducono una programmazione stabile, che consente a università ed enti di ricerca di lavorare con un orizzonte prevedibile, e indicatori di monitoraggio e di valutazione dell’impatto, rendendo più trasparente e verificabile l’utilizzo delle risorse pubbliche. Il Piano prevede che entro il 30 aprile di ogni anno siano adottati i bandi competitivi. E oggi il governo si presenta in Aula con i bandi pubblicati. È la dimostrazione che quando la politica sposa la programmazione, la burocrazia smette di essere un ostacolo e diventa un volano. L’Italia è tornata non solo a fare ricerca, ma a guidarla a livello globale. E aver trasformato la ricerca da ‘gestione dell’emergenza’ a ‘asset strategico per la crescita’ è il miglior servizio che potevamo rendere al Paese”. Così il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto intervenendo in Aula durante il Question Time al ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
