Di Luca Franceschi
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Ramelli: Craxi (FI), odio e intolleranza restano un pericolo per la democrazia
“Oggi ricordiamo Sergio Ramelli, ucciso a soli 18 anni. Ricordo ancora il sentimento di angoscia e di smarrimento nella mia famiglia. Nulla può giustificare la violenza politica né l’ingiustizia di una giovane vita stroncata. Ma quel clima non è del tutto superato: il veleno della violenza politica è ancora in mezzo a noi. Episodi recenti, tra cui le tensioni durante la Festa della Liberazione, le aggressioni contro la Brigata ebraica, le immagini dei rappresentanti delle istituzioni bruciate nelle piazze e le università dove si è impedito a tanti di parlare, dimostrano che odio e intolleranza persistono. La violenza resta un pericolo concreto per la nostra democrazia. Per questo invito tutti a fermarsi prima che sia troppo tardi. In un Paese libero, la politica deve restare confronto tra posizioni legittime, non scontro tra buoni e cattivi. Abbiamo il dovere di proteggere i giovani e il futuro della nostra comunità, affinché non vi siano più vittime della violenza politica. Alla famiglia e agli amici di Sergio Ramelli giunga il cordoglio mio e di tutta la comunità di Forza Italia”. Così la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, intervenendo in Aula durante la commemorazione di Sergio Ramelli.
