Di Luca Franceschi
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Lavoro: Craxi (FI), De Michelis fu visionario e autentico riformista
“Gianni De Michelis è stato un visionario, un uomo delle Istituzioni che ha saputo anticipare il futuro. Dal dicastero del Lavoro, fu uno degli interpreti politici del tentativo di governare la modernizzazione italiana senza sfibrare il tessuto della coesione sociale. Comprese prima di molti altri che il grande problema del Paese non era quello di scegliere tra Stato e mercato, crescita e diritti, ma di capire come tenere insieme questi elementi. Qui emerse il tratto autenticamente riformista della sua azione politica con il tentativo di non subire il cambiamento ma guidarlo. Di fronte al conflitto sociale alimentato dall’inflazione, la risposta fu il tentativo di costruire nuove forme di responsabilità condivisa attraverso la concertazione. Un percorso che andò di pari passo all’altro grande tema dell’esperienza ministeriale di De Michelis, ossia quella riforma del welfare che lo portò, tra l’altro, a revisionare i criteri di invalidità muovendosi su un terreno estremamente delicato, quello dei meccanismi consolidati di consenso, nella consapevolezza che senza credibilità, efficienza e selettività della spesa sociale, il welfare avrebbe perso legittimazione. Tutto questo non può naturalmente essere separato dal più ampio progetto promosso in quegli anni da Bettino Craxi. Tra loro vi fu una significativa consonanza politica e culturale che traeva forza dalla convinzione che il socialismo italiano dovesse misurarsi con i problemi della modernizzazione economica, della governabilità e della competitività internazionale del Paese”. Così la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, aprendo i lavori del convegno “Gianni De Michelis – Un Ministro del Lavoro per la crescita”, promosso dalla Fondazione Bettino Craxi presso l’Unicredit University di Torino.
