Di Luca Franceschi
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Beni culturali: M.Occhiuto (FI), con ddl patrimonio culturale più partecipato
“La cultura vive davvero quando diventa un fatto civile, condiviso, partecipato. Ed è in questo spirito che si muove questo disegno di legge, provando a modernizzare la gestione del patrimonio culturale italiano e spostando l’asse da un modello esclusivamente statale e centralizzato verso una logica più sussidiaria e partecipativa. Lo Stato rimane il garante della tutela e dell’identità dei luoghi. Ma si riconosce il ruolo delle comunità, delle associazioni, delle fondazioni, delle imprese culturali, attraverso strumenti come l’anagrafe digitale dei luoghi della cultura o l’albo della sussidiarietà, pensati per rendere più trasparente e più aperta la collaborazione tra istituzioni e società civile. Un’intuizione interessante è anche il circuito Italia in scena, che immagina il nostro Paese come un grande palcoscenico diffuso, fatto di città, di borghi, di castelli, di chiostri, di siti archeologici, di piccoli teatri storici. Rievocazioni storiche, spettacoli, musica, rappresentazioni artistiche, restituiscono vita ai luoghi, in particolare nei borghi, nelle aree interne, nei comuni montani. E in questo senso, apprezziamo anche la possibilità di far circolare opere spesso conservate nei depositi dei grandi musei, portandole nei musei civici e nei territori per avvicinare i cittadini alla bellezza”. Lo ha detto, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto sul ddl beni culturali, il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto.
