Di Luca Franceschi
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ARTEMIS III, ROSSO E FONTANA (FI): CON LUCA PARMITANO L’ITALIA TORNA PROTAGONISTA NELLO SPAZIO. ORGOGLIO PER TORINO E PER IL SUO DISTRETTO AEROSPAZIALE
“La scelta di Luca Parmitano come pilota della missione Artemis III rappresenta una straordinaria notizia per l’Italia e un motivo di grande orgoglio per tutti i cittadini. La presenza di un astronauta italiano in una delle missioni più importanti della nuova era dell’esplorazione spaziale conferma il livello di eccellenza raggiunto dal nostro Paese in un settore strategico come quello aerospaziale”. Ad affermarlo il senatore Roberto Rosso, segretario provinciale di Forza Italia Torino, e Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia Torino. “Per Torino questa notizia assume un significato ancora più profondo – proseguono -La nostra città è da decenni uno dei principali poli europei dell’industria spaziale e proprio qui vengono realizzate componenti fondamentali per le missioni della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea. Il Modulo di Servizio Europeo di Orion, elemento essenziale per il programma Artemis, nasce infatti anche grazie alle competenze, al lavoro e all’innovazione sviluppate nel nostro territorio. Il connubio tra la professionalità di Parmitano e il contributo tecnologico dell’industria torinese dimostra come il Piemonte e Torino siano protagonisti della nuova corsa alla Luna. È il risultato di investimenti, ricerca, formazione e della capacità delle nostre imprese di competere ai massimi livelli internazionali. L’esplorazione spaziale non è soltanto una sfida scientifica, ma rappresenta un volano di sviluppo economico, innovazione e occupazione qualificata. Per questo continuiamo a sostenere con convinzione il rafforzamento della filiera aerospaziale italiana e torinese, un patrimonio strategico che contribuisce a dare prestigio al nostro Paese nel mondo. A Luca Parmitano rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti e un grande in bocca al lupo per questa nuova, storica avventura. Con lui voleranno anche l’ingegno, la competenza e l’orgoglio di Torino e dell’Italia”, concludono.
