Di Luca Franceschi
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Terremoto Friuli: Cattaneo (FI), “Riscatto diventato modello, grandi ricostruzioni nascono dalla fiducia”
“Cinquant’anni fa il terremoto del Friuli cancellò quasi mille anni di storia, provocando quasi mille morti e centomila sfollati. Ma il Friuli non è soltanto una tragedia: è una delle più grandi storie di riscatto che l’Italia repubblicana abbia mai scritto.”
Lo afferma Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia, intervenendo in Aula nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.
“La ricostruzione fu resa possibile da una scelta istituzionale coraggiosa – prosegue – con Giuseppe Zamberletti commissario straordinario dotato di pieni poteri, la Regione alla guida della ricostruzione e i sindaci protagonisti sul territorio. Quando chi guida ha chiarezza e libertà d’azione, tutti gli altri possono muoversi di conseguenza. Ma quella macchina non avrebbe funzionato senza il popolo friulano – osserva –: sindaci, cittadini, parroci, alpini, artigiani ed emigrati che tornarono per aiutare la propria terra. Le istituzioni si fidarono dei cittadini e i cittadini si fidarono delle istituzioni. La scelta più coraggiosa fu ricostruire i borghi ‘com’erano e dov’erano’ – continua – salvando l’identità dei luoghi insieme alle persone che li abitavano. Perché un luogo senza identità non è più un luogo. In un Paese che spesso fatica a tirare la stessa corda, il Friuli ci ha mostrato cosa succede quando istituzioni, sindaci e cittadini sono animati da un unico desiderio comune: tornare alla normalità. Non rassegnarsi. Non aspettare. Non arrendersi. Rialzarsi. Non c’è nulla di più forte della volontà di un popolo di rialzarsi. Il Friuli lo ha dimostrato cinquant’anni fa. E oggi, nel ricordarlo, ci lascia un insegnamento senza scadenza: le grandi ricostruzioni non nascono dai decreti, ma dalla fiducia. Fiducia tra le persone, nelle istituzioni e nel futuro” – conclude Cattaneo.
