Di Luca Franceschi
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Tenerini (Forza Italia): solidarietà a Ferrante, il silenzio sull’odio è complicità
“C’è un punto oltre il quale il confronto politico smette di essere tale e diventa qualcos’altro. Quel punto è stato superato.
Esprimo piena e convinta solidarietà al sottosegretario Tullio Ferrante, destinatario di gravi minacce sui social. A lui va non solo la vicinanza personale, ma una difesa netta del principio che nessuna opinione politica, per quanto divisiva, possa mai giustificare l’intimidazione, l’odio o la violenza.
Quello a cui stiamo assistendo non è più fisiologico conflitto democratico. È un’escalation pericolosa, in cui il linguaggio si incattivisce, i toni si estremizzano e si arriva a evocare simboli violenti, dalle ghigliottine alle rappresentazioni di avversari politici come nemici da abbattere. Non è protesta, non è dissenso, è una deriva che avvelena il clima pubblico e mina le fondamenta stesse della convivenza civile.
La democrazia vive di confronto, anche duro, anche radicale, ma mai disumano. La politica può e deve dividersi sulle idee, non trasformarsi in un’arena in cui si legittima l’odio personale o si normalizza la violenza simbolica.
Per questo mi aspetto una presa di distanza chiara, esplicita e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche dell’arco parlamentare. Non esistono zone grigie quando si oltrepassa il limite della civiltà, chi non condanna sceglie di non farlo, e chi non lo fa contribuisce ad alimentare questo clima.
Serve un sussulto di responsabilità collettiva. Perché il problema non è solo chi oggi è colpito, ma il livello del dibattito che stiamo consegnando al Paese”.
Onorevole Chiara Tenerini
Forza Italia, Responsabile nazionale Dipartimento Lavoro
