Di Luca Franceschi
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Tassinari (FI): “Sbloccare il contributo per il disagio abitativo delle famiglie colpite dal sisma”
“Le famiglie dell’Appennino tosco-romagnolo che hanno perso la propria abitazione o vivono ancora le conseguenze del terremoto del 18 settembre 2023 non possono continuare ad attendere. È necessario sbloccare al più presto il contributo per il disagio abitativo, garantendo un sostegno concreto a chi da quasi tre anni affronta una situazione di grande difficoltà.”
Lo dichiara *Rosaria Tassinari*, deputata di Forza Italia e vice segretario vicario regionale con delega alla Romagna, annunciando la presentazione di un’interrogazione al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare per chiedere chiarimenti sul ritardo nell’erogazione del contributo destinato alle famiglie dei comuni colpiti dal sisma del settembre 2023.
“L’emergenza – spiega Tassinari – ha interessato i comuni di Rocca San Casciano e Tredozio. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza e i primi interventi predisposti dal Governo per il ripristino delle abitazioni, la legge quadro sulla ricostruzione post-calamità ha introdotto il nuovo contributo per il disagio abitativo, destinato a sostituire il precedente contributo di autonoma sistemazione. Eppure, risulta che molte famiglie non ricevano più da mesi questo sostegno economico, in attesa della definizione di una specifica intesa. A ciò si aggiunge una situazione particolarmente gravosa per alcune famiglie che avevano acceso un mutuo per l’acquisto dell’immobile e che oggi si trovano a dover sostenere contemporaneamente la rata del mutuo e le spese di affitto. Con l’interrogazione – prosegue la deputata – chiedo al Ministro di fare piena chiarezza sui tempi necessari per sbloccare la situazione e di adottare ogni iniziativa utile affinché il contributo venga erogato senza ulteriori ritardi. Non è accettabile che cittadini già duramente colpiti dal terremoto debbano subire anche le conseguenze di lungaggini amministrative.La ricostruzione – conclude Tassinari – non si misura soltanto nell’avanzamento dei cantieri, ma anche nella capacità delle istituzioni di accompagnare le persone durante tutto il percorso di ritorno alla normalità. Le comunità dell’Appennino tosco-romagnolo meritano risposte rapide, certezze e la vicinanza concreta dello Stato.”
