Di Luca Franceschi
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Sanità, Mazzetti (FI): “Al lavoro per la riqualificazione e l’umanizzazione delle strutture sanitarie, con la persona al centro. Più attenzione all’integrazione tra pubblico e privato”
Roma, 11 giugno – “Il diritto alla salute e la centralità della persona sono i principi guida di ogni scelta di politica sanitaria. La sanità è una funzione essenziale dello Stato e deve garantire continuità assistenziale, equità di accesso e qualità delle cure, affrontando le sfide e le complessità del presente, sia in termini di risorse sia di infrastrutture. Il Servizio sanitario nazionale deve essere adattato alle nuove esigenze. Non si tratta di contrapporre pubblico e privato, ma di costruire una collaborazione strutturata, fondata su una regia istituzionale forte e trasparente e su una reale sinergia di partenariato. L’obiettivo non è sostituire il pubblico, ma rafforzarlo attraverso strumenti organizzativi più flessibili e moderni. Grazie al lavoro dell’Intergruppo parlamentare ‘Progetto Italia’, stiamo operando da tempo in questa direzione”.
Lo afferma l’On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia, presidente dell’Intergruppo parlamentare “Progetto Italia” e responsabile nazionale del Dipartimento Lavori Pubblici di FI, intervenuta ieri al convegno dedicato ai sistemi sanitari presso il Centro Studi Americani.
“L’umanizzazione delle cure e delle strutture che le erogano – prosegue Mazzetti – non è uno slogan, ma un modello organizzativo. Significa ascolto, dignità e prossimità. Significa investire nelle Case della Comunità, negli Ospedali di Comunità, nella telemedicina – da incentivare e diffondere anche tra il personale sanitario – e nei servizi domiciliari che portano le cure vicino ai soggetti fragili, agli anziani e ai territori più periferici. È questo il modello di sanità territoriale sul quale dobbiamo continuare a investire. Bene la tecnologia, purché accompagnata da una governance chiara: interoperabilità, telemedicina, gestione dei dati e integrazione tra ospedale e territorio rappresentano leve strategiche”.
“Non può esistere una sanità di qualità senza operatori valorizzati – ribadisce Mazzetti –. Servono benessere organizzativo, formazione continua, supporto psicologico e una leadership partecipativa. La qualità delle cure dipende anche dalla qualità degli ambienti, interni ed esterni. Abbiamo avviato un confronto con le professioni sanitarie proprio su questi temi, insistendo sulla necessità di valorizzare il patrimonio delle strutture sanitarie. In questo contesto, il Piano Casa può rappresentare un importante strumento di rigenerazione urbana, sociale, economica ed energetica”.
“Altro tema la sicurezza delle infrastrutture sanitarie. La protezione sismica degli elementi non strutturali deve essere una priorità – sottolinea Mazzetti –. Gli ospedali perdono operatività non tanto per danni alle strutture portanti, quanto per il cedimento di impianti, componenti architettoniche e apparecchiature. Lo dimostrano eventi come il terremoto dell’Terremoto dell’Aquila del 2009 e la recente crisi bradisismica dei Campi Flegrei. Oltre il 90% del valore economico di un ospedale è costituito da elementi non strutturali: proteggerli è nell’interesse di tutti, sia del pubblico sia del privato. Le Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018 prevedono già specifiche verifiche, ma servono regole più chiare sulle modalità di valutazione e sui soggetti deputati al controllo. La soluzione esiste già: adottare protocolli internazionali come l’EAD 090062-01-0404 e affidare la verifica al Genio Civile, come avviene in Campania dopo la sentenza n. 264/2019 della Corte Costituzionale. Mi impegnerò a dare la massima visibilità a questa buona pratica affinché possa essere estesa su scala nazionale”.
“La sfida dei prossimi anni è trasformare questi principi in modelli organizzativi concreti: centralità della persona, valorizzazione degli operatori, innovazione digitale, integrazione tra pubblico e privato, riqualificazione delle infrastrutture e rafforzamento della medicina territoriale. In questo percorso, l’umanizzazione delle cure e delle strutture deve restare il punto di riferimento di ogni scelta”, conclude Mazzetti.
