Di Luca Franceschi
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SANITÀ, FORZA ITALIA: “UNA RIFORMA PER METTERE DAVVERO LA PERSONA AL CENTRO”
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Roma, 20 luglio 2026 – Una sanità più vicina alle persone, capace di integrare medicina di famiglia, territorio e ospedale, investendo sui professionisti, sulla prevenzione, sulla salute mentale e sull’innovazione.
È questa la linea indicata dal Tavolo Sanità di Forza Italia per contribuire a una riforma moderna e concreta del Servizio Sanitario Nazionale.
«Il Servizio Sanitario Nazionale è una delle più importanti conquiste sociali del nostro Paese e difenderne il carattere pubblico e universalistico significa anche avere il coraggio di riformarlo, adeguandolo ai nuovi bisogni della popolazione. L’invecchiamento, l’aumento delle cronicità, la carenza di personale, le liste d’attesa e il sovraffollamento dei Pronto Soccorso richiedono risposte strutturali, non interventi emergenziali».
Al centro delle proposte di Forza Italia c’è la valorizzazione dei medici di medicina generale, mantenendo il rapporto convenzionale e fiduciario con il paziente e rafforzandone l’integrazione con Case di Comunità, specialisti, infermieri di famiglia, assistenza domiciliare e telemedicina. Una rete territoriale più forte deve contribuire a ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e ad abbattere le liste d’attesa.
Tra le priorità anche una programmazione pluriennale del fabbisogno di medici, infermieri e professionisti sanitari, l’istituzione di una vera Scuola di specializzazione universitaria in Medicina Generale e misure per rendere più attrattive le specializzazioni nelle quali si registra maggiore carenza di personale.
Per i medici specializzandi, Forza Italia sta inoltre lavorando a un nuovo modello contrattuale che valorizzi maggiormente l’attività assistenziale svolta all’interno degli ospedali. L’obiettivo è costruire un percorso con una duplice componente: da un lato la formazione universitaria, dall’altro un progressivo inquadramento assistenziale, con responsabilità crescenti nel corso della specializzazione. Fermo restando la copertura economica delle borse di specializzazione, la proposta prevede di affiancare, a carico del Fondo Sanitario Nazionale, una specifica quota retributiva legata all’attività assistenziale. Tale componente potrà essere modulata per rendere più attrattive le specialità nelle quali si registra una maggiore carenza di personale, con l’obiettivo di avvicinare gradualmente il trattamento economico degli specializzandi italiani alla media europea.
Particolare attenzione viene dedicata alla salute mentale, con la proposta di un nuovo Piano nazionale fondato sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce, sul rafforzamento dei servizi territoriali, sull’integrazione con i servizi per le dipendenze e sul sostegno alle famiglie.
Una parte decisiva della sfida per il futuro della sanità italiana si gioca anche in Europa. Forza Italia considera strategici i principali provvedimenti europei che incidono direttamente sull’accesso alle cure, sulla disponibilità dei farmaci e sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale: A PARTIRE Biotech Act che deve contribuire a rafforzare la ricerca e la produzione biotecnologica europea, accelerare le sperimentazioni cliniche e favorire un accesso più rapido dei pazienti ai medicinali innovativi, incentivando al tempo stesso gli investimenti e il lancio delle nuove terapie in Europa E DAL Critical Medicines Act che punta a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e a riportare in Europa capacità produttive strategiche, riducendo la dipendenza dai Paesi terzi per i medicinali critici e i principi attivi farmaceutici. Una questione che riguarda direttamente anche l’Italia e la capacità del nostro Servizio Sanitario Nazionale di garantire continuità e sicurezza delle cure.
Forza Italia è inoltre impegnata sulla revisione del Regolamento europeo sui dispositivi medici, per costruire un quadro normativo più semplice e prevedibile, capace di garantire la sicurezza dei pazienti senza ritardare, attraverso eccessivi oneri burocratici e regolatori, la disponibilità di dispositivi e tecnologie innovative.
Sul fronte della sostenibilità dell’industria farmaceutica, IL MOVIMENTO AZZURRO ribadisce, infine, la necessità di correggere gli effetti della direttiva europea sulle acque reflue urbane (UWWTD), evitando che costi sproporzionati ricadano sul settore farmaceutico con conseguenze sugli investimenti, sulla produzione, sull’occupazione e, in ultima analisi, sulla disponibilità delle terapie. Allo stesso tempo, occorre monitorare attentamente le conseguenze per l’Europa della Most Favoured Nation Clause introdotta negli Stati Uniti, che rischia di determinare ritardi nel lancio dei nuovi farmaci, pressioni sui prezzi e uno spostamento di ricerca e investimenti fuori dall’Unione europea.
«La nostra proposta è chiara: costruire un unico sistema che accompagni la persona dalla prevenzione alla diagnosi, dal medico di famiglia all’ospedale, fino all’assistenza domiciliare e alla riabilitazione. Vogliamo una sanità pubblica e universalistica più efficiente, capace di valorizzare le eccellenze dei territori e la collaborazione con il privato accreditato e il Terzo settore, aperta all’innovazione ma sempre profondamente umana. Per questo la difesa e il rafforzamento della sanità italiana passano anche dalle scelte che compiamo in Europa. L’obiettivo deve essere concreto e misurabile: meno attese, meno burocrazia, più professionisti, più prevenzione, più innovazione e maggiore continuità delle cure».
