Di Luca Franceschi
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SALARIO MINIMO E CORTE COSTITUZIONALE, PITTALIS (FORZA ITALIA): LA TODDE CORRA AI RIPARI
Roma, 5 maggio 2026 – Il Segretario regionale di Forza Italia Sardegna, Pietro Pittalis, interviene sulla recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la norma della Regione Toscana sul salario minimo negli appalti pubblici.
“Tanto tuonò che piovve. La decisione della Corte rappresenta l’ennesima conferma di ciò che Forza Italia sostiene da tempo: le Regioni non possono avventurarsi in scorciatoie legislative che invadono competenze statali e alterano il mercato.
Dopo questa pronuncia, è evidente che anche la Regione Sardegna debba correre rapidamente ai ripari, intervenendo sulla legge approvata ad aprile ed evitando di perseverare su una strada giuridicamente fragile e destinata a essere smontata.”
“Continuiamo a sostenere con convinzione la linea tracciata da Forza Italia a livello nazionale, delineata nella proposta di legge presentata dall’allora capogruppo alla Camera, l’onorevole Paolo Barelli. Una proposta seria e concreta che si fonda su alcuni punti chiave:
il rafforzamento dei contratti collettivi nazionali come riferimento per i livelli retributivi;
il contrasto ai cosiddetti contratti pirata, garantendo che nessun lavoratore sia pagato al di sotto dei minimi dei contratti maggiormente rappresentativi;
l’estensione delle tutele anche ai lavoratori non coperti da contrattazione;
misure di detassazione e sostegno ai redditi, per aumentare il potere d’acquisto senza distorcere il mercato;
il rispetto del quadro costituzionale e delle competenze dello Stato.”
“La Regione Sardegna continua purtroppo a sbagliare. Sbaglia il governo regionale, sbaglia la maggioranza, continuando a proporre norme che hanno un unico obiettivo: captare la benevolenza dei cittadini, senza però produrre effetti concreti. Si tratta di strumenti di propaganda, deboli sul piano giuridico.”
“Non è un caso che la Corte Costituzionale sia intervenuta più volte per demolire leggi regionali prive di solide basi costituzionali, costruite più sulla comunicazione che sulla reale efficacia. È una deriva che deve essere fermata.”
“Occorre cambiare strada. Occorre serietà. Occorre lavorare davvero nell’interesse dei cittadini sardi, delle imprese e delle famiglie. Non servono leggi bandiera in chiave pre-elettorale, ma interventi strutturali, coerenti con la Costituzione e capaci di produrre risultati concreti.”
