(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Sanità, Barelli: “Superare incompatibilità medici per ridurre liste d’attesa e rafforzare Ssn”
“Oggi Forza Italia presenta una proposta specifica che affronta un punto che consideriamo decisivo: il superamento dell’attuale regime di incompatibilità per i medici impegnati nel Servizio Sanitario Nazionale, che oggi impedisce di svolgere attività anche in altre strutture pubbliche o accreditate. Per noi si tratta di una incompatibilità non più utile e, in molti casi, negativa, perché riduce la capacità del sistema di offrire prestazioni e, quindi, la possibilità concreta di ridurre le liste d’attesa. Questo documento nasce da un lavoro congiunto dei gruppi parlamentari e della Consulta nazionale di Forza Italia, che ringrazio per l’impegno profuso, a dimostrazione del nostro impegno sul tema Sanità”.
Lo ha detto Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia, nel corso della conferenza stampa “Sanita’: eliminare le incompatibilità per ridurre le liste d’attesa e rafforzare il Ssn pubblico”, organizzata alla Camera da Forza Italia, con Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Fi, Orazio Schillaci, ministro della Salute, Letizia Moratti, presidente della Consulta di Forza Italia, Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Sanità e rappresentanti delle sigle del settore medico – sanitario.
“In accordo con il Ministro della Salute – ha spiegato Barelli – avevamo inizialmente valutato l’inserimento di questa modifica nella Legge di Bilancio 2026, approvata nelle scorse settimane, ma è stata condivisa una soluzione diversa: presentare la proposta attraverso un emendamento all’interno del disegno di legge del Governo riguardante le professioni sanitarie in discussione presso la Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera. L’emendamento in questione prevede che i medici dipendenti del SSN e quelli convenzionati possano svolgere – al di fuori dell’orario di lavoro, nel rispetto dei doveri d’ufficio e dopo opportuna comunicazione all’organizzazione sanitaria di appartenenza –attività professionale anche presso soggetti pubblici o privati accreditati”.
“Molte sono le criticità dell’attuale normativa ed è per questo che oggi Forza Italia avanza la sua proposta elaborata dal nostro Tavolo Sanità. L’attuale quadro delle incompatibilità – ha sottolineato Barelli – è stato introdotto dalla legge cosiddetta ‘Bindi’ del 1999 (legge n. 229). È evidente che, rispetto a quel contesto, oggi la nostra società e le esigenze sono profondamente diverse”.
“Nel pieno rispetto degli equilibri economico-finanziari e dell’autonomia delle Regioni in materia sanitaria – ha concluso il presidente dei deputati di FI – la nostra proposta intende superare un vincolo che riteniamo non più funzionale, con l’obiettivo di rendere efficiente il sistema, valorizzare i professionisti e soprattutto rafforzare la tutela sanitaria dei cittadini. Forza Italia continuerà a lavorare in modo unitario e con determinazione su questi temi, insieme al Tavolo Sanità e alla Consulta nazionale, per offrire soluzioni pragmatiche, sostenibili e immediatamente utili al Servizio Sanitario Nazionale e ai cittadini italiani”.
