Di Luca Franceschi
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Primo Maggio, Tenerini: lavoro non si difende con gli slogan, ma con salari giusti, contratti veri e sicurezza
Nel giorno del Primo Maggio il Governo sceglie ancora una volta la strada più difficile e più seria: non la retorica, ma il merito.
Il decreto lavoro approvato dal Consiglio dei ministri introduce un principio politico chiaro: il salario dignitoso non nasce dalla propaganda, ma dalla contrattazione seria, dai contratti collettivi realmente rappresentativi, dalla lotta ai contratti pirata e allo sfruttamento.
È significativo che Cisl e Uil abbiano riconosciuto elementi importanti del provvedimento, mentre la Cgil continui a leggere ogni scelta del Governo con il filtro dell’opposizione ideologica. Il lavoro merita confronto, non pregiudizio.
Noi vogliamo aumentare il valore del lavoro, rafforzare l’occupazione stabile, sostenere donne, giovani e territori più fragili, contrastare lo sfruttamento nelle piattaforme digitali e legare gli incentivi pubblici a comportamenti seri delle imprese.
Il Primo Maggio non appartiene agli slogan di parte. Appartiene a chi lavora, a chi cerca lavoro, a chi crea lavoro e a chi ogni giorno chiede allo Stato meno prediche e più risposte concrete.
On. Chiara Tenerini
Responsabile nazionale Dipartimento Lavoro
Forza Italia
