Di Luca Franceschi
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Partenariato pubblico-privato, Mazzetti (FI): “Dopo sentenza UE è necessario dare certezza a operatori e pubbliche amministrazioni”
Roma, 25 mar. – “Alla Camera dei Deputati è stata depositata oggi una risoluzione che chiede al Governo misure immediate per salvaguardare i partenariati pubblico‑privato e le gare in corso, dopo che la Corte di Giustizia UE, con la sentenza C‑810/24, ha modificato il diritto di prelazione del promotore, generando notevole preoccupazione tra gli operatori e le PA. Il nuovo codice appalti, approvato nel 2023, rendeva molto più fruibile il Partenariato pubblico-privato, liberalizzando anche il diritto di prelazione poi limitato nei correttivi, visto che era atteso un intervento della Corte di Giustizia Ue, la quale tuttavia non limita né critica la proposta di iniziativa privata”. Lo rende noto la promotrice della risoluzione stessa, l’On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici di FI.
“Con questa risoluzione – prosegue Mazzetti – chiediamo quindi al Governo di tutelare i contratti già in esecuzione, che devono restare validi in virtù del principio del ‘pacta sunt servanda’ e, nel chiedere questo, poniamo particolare attenzione ai progetti finanziati dal Pnrr, progetti essenziali allo sviluppo del Paese; per quanto riguarda le procedure avviate con il correttivo 2024, le amministrazioni – spiega Mazzetti – potranno adeguare la pubblicità europea delle valutazioni in corso, per conformarsi al superiore diritto UE, mentre, infine, per i bandi precedenti alla sentenza, qualora i termini non siano scaduti, gli enti elimineranno la prelazione, riapriranno le offerte e manterranno il rimborso spese fino al 2,5%”.
“In più, con questa risoluzione – continua la responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici di FI – chiediamo al Governo di valutare modifiche al Codice appalti (segnatamente artt. 175 e 193) per introdurre criteri premiali all’innovazione, snellire le proposte, tutelare l’idea del promotore e semplificare l’uso della finanza di progetto anche per le piccole e medie imprese ma anche di dare attuazione sulla linea del ‘dialogo competitivo'”.
“Infine, sollecitiamo il Governo a promuovere in Europa una disciplina comune sulle ‘unsolicited proposal’, così da garantire uniformità e competitività, così da garantire il perseguimento degli obiettivi della PA e favorire il ricorso a soluzioni innovative da parte delle imprese”, afferma Mazzetti.
“Il Partenariato Pubblico-privato è e resta una leva essenziale in una fase di risorse pubbliche limitate, fortemente incentivato dal nuovo codice appalti. Adesso serve una disciplina chiara che miri a conciliare iniziativa privata, interesse generale, competitività, innovazione”.
