(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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MO: Polidori, inopportuna e intempestiva audizione Albanese in Commissione Affari sociali Consiglio d’Europa
L’odierna audizione di Francesca Albanese sul conflitto medio-orientale in Commissione Affari sociali dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa è inopportuna. All’indomani del Giorno della Memoria è persino intempestiva, dal momento che la professoressa non ha esitato a definire “atto di resistenza” il massacro del 7 ottobre 2023 ad opera del movimento terroristico di Hamas e pronunciato parole inaccettabili nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre, per non parlare delle farneticanti accuse mosse al Governo italiano, che come nessun altro ha aiutato le popolazioni di Gaza.
Da liberale e da membro della Delegazione parlamentare italiana so bene che le istituzioni sono sovrane, tuttavia ciò non mi impedisce di rilevare che tale iniziativa da parte della Commissione Affari sociali tradisce una certa faziosità e desta non poca preoccupazione sia nel merito della decisione assunta sia nel metodo utilizzato per realizzarla: l’audizione della Albanese è stata decisa solo ieri sera e pur di tenerla si è modificato significativamente l’ordine del giorno, addirittura cancellando l’audizione originariamente prevista.
L’APCE lavora per garantire che i valori del Consiglio d’Europa, quali: democrazia, diritti umani, supremazia del diritto, composizione dei conflitti siano applicati e rispettati. Ciò non è evidentemente compatibile con posizioni che fanno emergere profili di marcato antisemitismo, con il rischio, concretissimo, di compromettere l’imparzialità e la credibilità dell’istituzione tutta.
Lo dichiara Catia Polidori, componente della Delegazione parlamentare italiana presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, a margine dei lavori dell’Assemblea.
