(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Iran: Orsini, accogliere richiesta aiuto logistico e armamenti da parte di Paesi arabi amici alleati
“Noi non siamo mai stati favorevoli alla guerra”, “ma in nessun caso il mondo poteva permettere che un governo come quello iraniano entrasse in possesso dell’arma atomica” e ora la vera priorità è “evitare un allargamento del conflitto”. Lo ha detto Andrea Orsini, capogruppo di Forza Italia in commissione Esteri, intervenendo in Aula a Montecitorio nella dichiarazione di voto sulle risoluzioni presentate dopo le comunicazioni alla Camera dei ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto.
“Purtroppo – ha proseguito – quell’allargamento sembra invece essere proprio la strategia cinica e dissennata con la quale quello che resta del regime iraniano cerca di sopravvivere. Potenzialmente le armi iraniane sarebbero in grado di raggiungere molti Paesi, compresa l’Italia, ecco perché la richiesta di aiuto logistico e di armamenti da parte di Paesi arabi amici e alleati dell’Italia deve essere accolta. Non si tratta di collaborare all’offensiva, del resto, nessuno ce lo ha chiesto. L’uso delle basi militari in Italia è regolato da accordi siglati negli anni ’50 e sempre confermati da governi di ogni orientamento. Se ce ne venisse richiesto l’impiego per azioni belliche dirette, il Governo si è impegnato a discuterne in quest’Aula. Oggi si tratta di inviare sistemi di difesa utili anche a proteggere i nostri soldati e i nostri cittadini che si trovano nell’area. L’Italia, in questi giorni difficili, ha saputo svolgere un lavoro ammirabile per mettere in sicurezza i nostri connazionali”, con “una prova impressionante di coordinamento ed efficienza, che ha visto in prima linea la nostra diplomazia, le nostre Forze armate, i nostri servizi di sicurezza e l’apparato della Protezione civile. L’Italia è e rimarrà solidale con l’Occidente, con la relazione transatlantica che, insieme all’Europa, è il cardine della nostra politica estera. L’Occidente è e deve restare uno solo. Lo diceva esattamente vent’anni fa, il 3 marzo 2006, il Presidente Berlusconi in un memorabile discorso al Congresso degli Stati Uniti, accolto dall’ovazione di tutti i parlamentari americani, di destra e di sinistra. Non abbiamo cambiato idea e non la cambieremo mai”, ha concluso.
