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FI – FORZA ITALIA * CAMERA: «GIUSTIZIA, ROSSO – FONTANA – COTA – RINAUDO (FI): “A TORINO GRAVE STRAPPO ISTITUZIONALE. NEGATA LA PAROLA AI PENALISTI, VIOLATA LA PAR CONDICIO IN VISTA DEL REFERENDUM”»

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11.43 - domenica 1 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GIUSTIZIA, ROSSO – FONTANA – COTA – RINAUDO (FI): “A TORINO GRAVE STRAPPO ISTITUZIONALE. NEGATA LA PAROLA AI PENALISTI, VIOLATA LA PAR CONDICIO IN VISTA DEL REFERENDUM”

«Quanto accaduto oggi all’inaugurazione dell’anno giudiziario di Torino rappresenta un segnale inquietante sul piano del confronto democratico nel nostro Paese. Impedire al presidente della Camera Penale di intervenire, adducendo pretestuose “ragioni di tempo”, mentre veniva garantito ampio spazio all’Associazione Nazionale Magistrati, configura un grave squilibrio istituzionale e una palese violazione della par condicio».

Lo dichiarano il senatore Roberto Rosso, vicecapogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama e vicesegretario regionale del partito, Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia a Torino, Roberto Cota, responsabile del Dipartimento Giustizia di Forza Italia Piemonte e Beatrice Rinaudo, responsabile Dipartimento Giustizia Coordinamento Cittá di Torino di Forza Italia che proseguono:
«Siamo di fronte a un atto che ha il sapore della censura e che risulta ancora più grave perché consumato in un momento storico delicatissimo. Con un referendum sulla separazione delle carriere ormai alle porte e una campagna referendaria che è entrata nel vivo, è inaccettabile che in un luogo che dovrebbe rappresentare l’imparzialità e l’equilibrio delle istituzioni venga data voce esclusivamente alle posizioni della magistratura associata, negando il diritto di parola a chi rappresenta il diritto alla difesa dei cittadini.
La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario non è una proprietà privata di una parte, ma un patrimonio comune della collettività. Silenziare i penalisti significa tentare di imporre un pensiero unico sulla riforma della Giustizia, evitando il confronto nel merito e mortificando il pluralismo che è alla base dello Stato di diritto.
Esprimiamo piena solidarietà alla Camera Penale Vittorio Chiusano e a tutti gli avvocati penalisti.
La democrazia vive di equilibrio tra i poteri e di rispetto reciproco tra le istituzioni: quanto accaduto oggi a Torino è un precedente grave che non può essere derubricato né archiviato nel silenzio», concludono Rosso, Fontana, Cota e Rinaudo

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