(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Grazie all’intervento del Codacons 300mila passeggeri italiani non pagheranno il supplemento carburante fino a 14 euro a tratta richiesto dalla compagnia aerea spagnola Volotea, ottenendo così un risparmio complessivo fino a 4,2 milioni di euro sul costo dei biglietti. Lo rende noto l’associazione dopo il nuovo provvedimento emesso ieri dall’Antitrust che, accogliendo l’esposto del Codacons, ha ordinato al vettore di sospendere la richiesta di adeguamento del prezzo in applicazione della Promessa di Fair Travel ai voli da e per l’Italia.
Dai dati in possesso del Codacons è emerso come Volotea abbia iniziato a richiedere ai passeggeri italiani il supplemento carburante con riferimento ai voli da e per l’Italia a partire dallo scorso 2 aprile, e nei mesi di aprile e maggio 2026 oltre il 90% dei consumatori che hanno ricevuto la comunicazione di adeguamento ha pagato il sovraprezzo richiesto dalla compagnia. Dopo il primo intervento dell’Antitrust, Volotea ha sospeso l’applicazione del balzello, ma solo per le prenotazioni effettuate a partire dal 10 giugno 2026. Con la nuova misura cautelare richiesta dal Codacons, l’Antitrust ha ordinato alla compagnia spagnola di bloccare il supplemento carburante anche per i voli da e per l’Italia da effettuare dopo il 10 giugno 2026, la cui prenotazione sia avvenuta tra il 16 marzo e il 9 giugno 2026.
Questo significa che circa 300mila passeggeri che avevano acquistato biglietti aerei in questo lasso di tempo per voli da effettuare dopo il 10 giugno 2026 e fino al 31 dicembre 2026, non si vedranno più applicare il balzello fino a 14 euro, con un risparmio potenziale da 4,2 milioni di euro. Volotea nel 2025 ha trasportato 3.646.137 passeggeri in Italia, risultando il settimo vettore per numero di passeggeri.
