(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Giustizia, Costa (Forza Italia): “Il No senza argomenti vuole ritardare il referendum”
“La folle strategia ostruzionista dei sostenitori del No per allungare i tempi di celebrazione del referendum sulla separazione delle carriere. Ecco il loro piano”. Lo scrive il deputato di Forza Italia Enrico Costa, vice presidente della Commissione Giustizia, su X.
“Mandare 15 cittadini in Cassazione ad avviare la raccolta di 500mila firme per chiedere il referendum confermativo. Che senso ha, direte voi, visto che la Cassazione ha già ammesso il referendum con ordinanza del 18 novembre 2025? Sarebbe solo una raccolta finta, senza interesse a raggiungere le 500mila sottoscrizioni. Perché il vero obiettivo è un altro, meramente dilatorio ed ostruzionistico: far slittare la data di celebrazione del referendum, perché, a loro dire, a raccolta firme aperta, il Governo non potrebbe indire la consultazione popolare fino al 30 gennaio. Ergo il referendum si celebrerebbe non prima di fine marzo.
Peccato che l’art. 15 della legge 352 del 1970 – continua Costa – stabilisce che “Il referendum è indetto con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza che lo abbia ammesso. La data del referendum è fissata in una domenica compresa tra il 50° ed il 70° giorno successivo alla emanazione del decreto di indizione”. La legge è chiarissima.
C’è già un’ordinanza, c’è una comunicazione, da questa scatta il termine di 60 giorni. I sostenitori del No provano a giocare con le regole, piegandole a loro uso e consumo. La mossa della disperazione perché temono la debolezza dei loro argomenti di merito e cercano di buttare la palla in tribuna, a costo di piegare le norme secondo le loro convenienze” la conclusione di Enrico Costa.
