(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Giustizia, Costa (Fi): “Con la riforma il giudice non avrà più timore del pm”
“Nell’illustrare una pubblicazione che si intitola ‘Alle quattro del mattino. Storie di vite stravolte” racconto 100 storie di libertà ingiustamente privata. Famiglie in frantumi, lavoro perduto, reputazioni rovinate”. Inizia così l’intervento del deputato di Forza Italia Enrico Costa all’evento “Valori Più Libertà Più Giustizia” a Roma.
“Questi 100 casi rappresentano i 100mila innocenti arrestati del 1992, ma non si tratta di vicende celebri. Perché la mala giustizia colpisce soprattutto i più deboli, i meno noti, che si trovano disarmati di fronte ad un ingranaggio che li risucchia. Ti piombano in casa alle quattro del mattino, la tua vita cambia spesso per errori. In questa pubblicazione troverete casi di omonimia, scambio di persone, intercettazioni, malamente trascritte, testimonianze farlocche. Di questi innocenti sono stati risarciti in questi anni, dal 1992 ad oggi, oltre in 32mila, per una spesa dello Stato di oltre 900 milioni di euro. A questi si aggiungono quelli senza risarcimento e coloro che non l’hanno chiesto e arriviamo a 100mila.
In un Paese civile, di fronte a queste situazioni, si riavvolge il nastro, si cercano le ragioni, perché non accada più. Purtroppo in Italia non abbiamo riavvolto nessun nastro, non abbiamo fatto nessun approfondimento perché c’era il timore di trovare le responsabilità e di colpire chi ha sbagliato le giuste detenzioni. Purtroppo, nel nostro paese sono considerati fisiologici effetti collaterali delle indagini. Il magistrato che sbaglia non paga mai.
Con questa riforma vogliamo fare in modo che il giudice non abbia timore del pubblico ministero del suo strapotere mediatico della sua forza sui giornali, che possa in qualche modo fargli perdere dei passaggi di carriera” la conclusione di Costa.
