(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GEDI, TASSINARI (FI): “TUTELA DEI POSTI DI LAVORO E PLURALITÀDELL’INFORMAZIONE RESTANO LE PRIORITÀ”
Roma, 14 gennaio – “Seguiamo con attenzione l’evoluzione del dossier Gedi, con l’obiettivo di garantire la tutela dei lavoratori e il rispetto dell’indipendenza editoriale. Le indicazioni fornite dal sottosegretario Barachini vanno nella direzione di un confronto costante e responsabile”.
Lo dichiara Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia, coordinatrice regionale dell’Emilia-Romagna e capogruppo di Forza Italia in Commissione Cultura alla Camera, al termine dell’audizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, sulle prospettive di cessione del gruppo editoriale Gedi.
“In questa fase – prosegue Tassinari – la priorità resta la tutela dei circa 450 posti di lavoro, ma anche la salvaguardia della pluralità dell’informazione. In un panorama sempre più ricco di notizie che arrivano da ogni parte, la professionalità e l’indipendenza dei giornali e dei giornalisti rappresentano un valore essenziale per la qualità del dibattito pubblico”.
Nel corso dell’audizione, la deputata azzurra ha richiamato l’attenzione anche sulle difficoltà strutturali che attraversano il comparto dell’editoria.
“Ho chiesto al sottosegretario quali interventi possano sostenere il mondo dell’editoria in un contesto di mercato complesso – spiega Tassinari –. Le proposte illustrate puntano su ascolto, confronto con le parti sociali e strumenti di salvaguardia per i lavoratori, ma devono necessariamente misurarsi con le criticità legate al calo delle vendite, alla transizione digitale e alla sostenibilità economica delle imprese editoriali”.
“Ringrazio il sottosegretario Barachini per la disponibilità e l’attenzione dimostrata nel confronto con il Parlamento – conclude Tassinari –. Come Forza Italia continueremo a mantenere un atteggiamento di responsabilità, con l’obiettivo di difendere l’occupazione, il pluralismo dell’informazione e la qualità del lavoro giornalistico”.
