Di Luca Franceschi
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Decreto lavoro: Cattaneo, difendere contrattazione collettiva, no a salario minimo
“Perché non adottare il salario minimo proposto dalla sinistra? Perché l’Italia ha una specificità: l’85% dei lavoratori rientra nella contrattazione collettiva, e questo è un valore, perché la contrattazione collettiva, infatti, non garantisce soltanto un salario di base, ma anche tutele più ampie. Tra l’altro, non esiste un solo contratto firmato da Confindustria il cui trattamento minimo sia inferiore alla soglia indicata dalla sinistra per il salario minimo. Il 15% di lavoratori che resta fuori dalla contrattazione collettiva sono ad esempio i rider e ad alcune categorie particolari, come i lavoratori di alcune cooperative”.
Così Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia e responsabile dei dipartimenti del partito, intervenendo a Omnibus.
“Faccio un esempio: nel grande comparto metalmeccanico, il cui minimo oggi è di circa 10 euro, che cosa accadrebbe se fissassimo un salario minimo a 8 euro? Non rischieremmo che, alla prima crisi, la piccola azienda metalmeccanica che oggi paga 10 euro sia tentata di uscire dalla contrattazione collettiva e di limitarsi a riconoscere semplicemente il salario minimo? Dunque, nel tentativo giusto di aumentare lo stipendio di quel 15% di lavoratori che oggi resta fuori dalla contrattazione collettiva, non possiamo mettere a rischio l’85% dei lavoratori che invece ne fa parte e che potrebbe vedere un abbassamento delle proprie tutele e, potenzialmente, anche della retribuzione. Questa è una ricetta classica della sinistra: l’operazione è riuscita, ma il paziente è morto. Noi, invece, continuiamo a lavorare con serietà, difendendo la contrattazione collettiva e tendendo una mano ai sindacati. Mi piacerebbe ragionare anche con le opposizioni per trovare un metodo condiviso, perché nessuno vuole lasciare indietro i lavoratori più poveri. Per aumentare strutturalmente gli stipendi c’è però un solo modo: far crescere il PIL. Questo dovrebbe essere l’interesse principale del Paese”, ha concluso.
