Di Luca Franceschi
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25 aprile, Perego: nessuno si arroghi il diritto di decidere chi può manifestare.
“Nessuno può arrogarsi il patentino morale per decidere chi abbia o meno il diritto di partecipare a una manifestazione. Gli episodi di violenza a cui abbiamo assistito durante le manifestazioni dimostrano come, ancora oggi, non sia presente quel senso comune di pacificazione evocato da Silvio Berlusconi a Onna nel 2009”. Così Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato alla Difesa, commentando a 4 di Sera i fatti avvenuti durante le manifestazioni del 25 aprile.
“Mi sembra — ha proseguito — che questo Paese stia tornando indietro. Non riusciamo ancora a maturare un autentico senso comune di pacificazione, perché c’è chi continua a ritenere di avere più diritti degli altri a manifestare. A questo si aggiungono espressioni terribili: parole che fanno rabbrividire, soprattutto pensando che, dopo gli orrori della Shoah, ci siano ancora italiani capaci di pronunciarle. Oggi ci confrontiamo con una profonda mancanza di senso civico e dimemoria storica. E’ doveroso smettere di identificare le bandiere con i governi pro tempore: le bandiere rappresentano le nazioni e i popoli.”, ha concluso.
