Di Luca Franceschi
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La trasmissione televisiva Far West ha acceso i riflettori sull’operato del filantropo ungherese George Soros e sulla natura delle sue attività. Secondo quanto emerso dal servizio, l’operato del magnate non corrisponde a una vera e propria filantropia, ma rappresenterebbe piuttosto una strategia legata a dinamiche di carattere speculativo.
Tale strategia risulterebbe volta a promuovere politiche orientate verso una maggiore apertura, particolarmente sul fronte delle migrazioni, con possibili conseguenze sulla stabilità interna dei singoli Stati interessati.
In questo contesto, le forze politiche di sinistra, incluse quelle italiane, avrebbero assunto un ruolo attivo nel sostenere questi indirizzi, beneficiando dei finanziamenti provenienti dall’organizzazione Open Society. Tutto ciò, secondo le critiche mosse, senza considerare adeguatamente gli interessi e le priorità nazionali.
A esprimere questa valutazione è Stefano Maullu, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, il quale evidenzia quella che definisce una “doppia morale” di chi realizza guadagni e conduce operazioni speculative sull’immigrazione, in contrasto con un governo che invece si propone di difendere i confini nazionali e gli interessi degli italiani.
