Di Luca Franceschi
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Secondo quanto affermato da Stefano Maullu, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, le misure approvate dal Consiglio dei Ministri in materia di sicurezza non rappresentano uno scudo per le forze dell’ordine né prevedono alcuna forma di immunità. Si tratta piuttosto di una tutela estesa a tutti i cittadini, in linea con i principi costituzionali, in particolare con l’articolo 3 della Costituzione.
La non automatica iscrizione nel registro degli indagati in casi specifici rappresenta, secondo il deputato, un principio di civiltà per il quale Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge alla Camera.
Riguardo al fermo preventivo, Maullu chiarisce che non vi è alcuna intenzione di limitare arbitrariamente la libertà personale. Il provvedimento mira invece a prevenire la partecipazione a eventi, manifestazioni e cortei da parte di soggetti che in passato hanno mantenuto comportamenti violenti e criminali.
L’obiettivo dichiarato è dotare lo Stato di uno strumento capace di evitare il ripetersi di episodi critici, sempre più frequenti in Italia negli ultimi anni. L’intento è preventivo piuttosto che punitivo.
La tutela dell’ordine pubblico, della cittadinanza e delle donne e degli uomini in divisa costituisce, per Fratelli d’Italia, una priorità irrinunciabile per la democrazia. Il governo Meloni intende evitare il ripetersi di situazioni come quelle verificatesi a Torino e a Rogoredo, dove le forze dell’ordine sono state inquisite per essersi difese nell’esercizio del proprio dovere.
