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FDI – FRATELLI D’ITALIA: «SICUREZZA. FDI: CON NOSTRA PDL BASTA FACILI AUTOMATISMI PER INDAGINI A FORZE DELL’ORDINE»

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14.01 - martedì 27 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Superare l’automatismo dell’iscrizione nel registro degli indagati come atto dovuto in particolare per coloro che garantiscono la sicurezza dei cittadini. Questo il fine della proposta di legge targata Fratelli d’Italia, che è stata oggi l’oggetto dell’incontro che si è tenuto nel Palazzo dei Gruppi Parlamentari, in Sala Tatarella, con i sindacati delle Forze dell’Ordine.

Sono intervenuti i parlamentari di Fratelli d’Italia: Galeazzo Bignami, presidente del gruppo alla Camera, Augusta Montaruli, vicecapogruppo alla Camera, Alberto Balboni, presidente della commissione Affari Costituzionali al Senato e capo del dipartimento Legalità e Sicurezza del partito, e Giovanni Maiorano, deputato e autore del testo della pdl.

“La pdl – ha affermato il presidente Balboni – non prevede alcuno scudo penale ma ha come obiettivo quello di impedire facili e comodi automatismi, spesso presentati artificiosamente come ‘atto dovuto’, circa l’iscrizione nel registro degli indagati degli operatori delle Forze dell’Ordine. Se ci sono ragionevoli elementi per ritenere che l’autore del fatto abbia agito in presenza di una causa di giustificazione, come la legittima difesa, allora il PM, durante le indagini, deve preventivamente compiere ulteriori necessari accertamenti e solo dopo, eventualmente, procedere. Se da questa prima valutazione sommaria il PM riscontrasse che sussiste una causa di giustificazione allora dovrà quindi procedere direttamente alla richiesta di archiviazione”.

“Considero questo incontro – ha sottolineato l’Onorevole Montaruli – molto importante e conferma l’attenzione di Fratelli d’Italia verso le nostre Forze dell’Ordine e la necessità che operino in un contesto di regole chiare. Vogliamo far sentire sicuri le nostre donne e uomini in divisa che sono impegnati nel garantire la sicurezza dei cittadini. Non condividiamo infatti che l’iscrizione d’ufficio nel registro degli indagati per le Forze dell’Ordine sia diventato un atto di routine senza considerare le conseguenze che ha nel loro lavoro e nelle loro vite. In tanti casi gli agenti non sarebbero neanche dovuti arrivare ad essere iscritti in un registro degli indagati. C’è la ferma volontà di Fratelli d’Italia ad arrivare ad un’approvazione quanto il più rapida possibile di questa pdl”.

“Come appartenente alle Forze dell’Ordine prima e poi come parlamentare di Fratelli d’Italia, desidero ringraziare i vertici del mio partito. Tocchiamo un argomento che per noi è di vitale importanza. Uno dei casi di cronaca recenti più tragici è quello avvenuto a Grottaglie dove sono stati indagati dei poliziotti per essere stati costretti a difendersi da un malvivente che aveva già ucciso poche ore prima il Carabiniere Legrottaglie. Molti operatori delle Forze dell’Ordine hanno la paura dell’atto dovuto. Questo timore può far perdere quel secondo in più che molte volte può salvare la vita dell’operante stesso. Noi non vogliamo dare alle Forze dell’Ordine un’immunità ma una giusta garanzia ribadendo che comunque lo Stato c’è e non li lascia soli”, ha concluso Maiorano.

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