(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco è una notizia straordinaria che ci riempie di orgoglio.
È la consacrazione di una tradizione fatta di cultura, comunità, storia familiare e artigianato.
In Italia, la cucina è un simbolo identitario capace di unire generazioni e territori, e raccontare con semplicità e autenticità il nostro modo di vivere.
Un plauso al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida per l’impegno costante con cui ha sostenuto e promosso la candidatura, difendendo le nostre eccellenze enogastronomiche anche nei tavoli internazionali, dichiara il senatore Michele Barcaiuolo capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Esteri e Difesa.
Questo prestigioso traguardo rappresenta anche un omaggio al lavoro quotidiano di migliaia di imprese, produttori, ristoratori, agricoltori, artigiani e famiglie che, con passione e competenza, portano avanti una tradizione fatta di eccellenze, qualità e sostenibilità.
L’Italia vanta oggi il primato mondiale di riconoscimenti Unesco legati al settore agroalimentare: un dato che ci motiva a continuare a tutelare e valorizzare sempre più il nostro patrimonio enogastronomico, difendendolo da omologazioni e contraffazioni.
La cucina italiana è il nostro biglietto da visita nel mondo: proteggerla significa investire nel futuro del Paese, conclude Barcaiuolo.
