Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni ha ottenuto dall’Europa oltre 7 miliardi di euro destinati al potenziamento della competitività delle imprese italiane. Questi fondi provengono dalla revisione di medio termine della politica di coesione e rappresentano una richiesta avanzata dall’Italia che ha trovato accoglimento nelle sedi comunitarie.
Le risorse saranno impiegate anche per realizzare alloggi a prezzi calmierati e per finanziare interventi cruciali nel settore idrico ed energetico. Si tratta di un risultato significativo che evidenzia come il governo italiano sia stato in grado di adattare gli strumenti europei alle nuove priorità strategiche del Paese.
Secondo il senatore Marco Scurria, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Madama e segretario della commissione Politiche Ue, il merito di questa conquista va riconosciuto anche al vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto. La capacità dell’esecutivo di orientare le politiche europee verso competitività, alloggi, energia e sicurezza rappresenterebbe un importante cambio di passo rispetto alle precedenti gestioni comunitarie.
Scurria ha espresso l’auspicio che questo modello di azione possa costituire un precedente anche per altre politiche europee, dimostrando come sia possibile negoziare efficacemente a livello continentale per ottenere risorse rispondenti alle esigenze specifiche dei singoli Stati membri.
