Di Luca Franceschi
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La Commissione europea ha accolto la richiesta italiana di ricorrere a misure straordinarie per il sostegno energetico. Una decisione che rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto dal Governo italiano, caratterizzato da stabilità, coesione e chiarezza negli obiettivi. Secondo la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini, questo risultato non è frutto del caso, bensì dell’impegno coerente e costante del Governo Meloni dall’autunno 2022 fino ai giorni nostri.
L’accordo raggiunto con Bruxelles consente agli Stati membri di investire, attraverso misure specificamente mirate, fino a un massimo dello 0,3% del prodotto interno lordo annuo nel settore dell’energia. Per l’Italia questa percentuale si traduce in circa 6,8 miliardi di euro, mentre il tetto massimo complessivo per un arco temporale triennale supera i 13,5 miliardi di euro.
Secondo quanto dichiarato dalla rappresentante di FdI, questi fondi rappresentano un aiuto concreto e immediato a disposizione di famiglie e imprese, finalizzato a contrastare le emergenze legate ai costi energetici e a sostenere il tessuto produttivo nazionale. Mancini sottolinea come il Governo abbia saputo affrontare il difficile equilibrio tra i fattori di crisi e l’esigenza di continuare a investire per sostenere lo sviluppo economico.
La senatrice definisce questo risultato come formidabile, evidenziando come l’Italia sia tornata a essere percepita come una nazione credibile e autorevole in ambito europeo. Un merito che Mancini attribuisce a Giorgia Meloni e al suo esecutivo, che avrebbero segnato un radicale cambio di passo rispetto alla gestione precedente, basato proprio su stabilità, coesione e chiarezza negli obiettivi.
