Di Luca Franceschi
///
Il senatore bellunese Luca De Carlo, esponente di Fratelli d’Italia e presidente della IX Commissione Senato dedicata a Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare, interviene per tranquillizzare la comunità locale circa le sorti dell’ufficio giudiziario bellunese. Secondo quanto dichiarato da De Carlo, non sussistono rischi di chiusura per il Tribunale di Belluno. Lo stesso senatore ha già attivato i necessari contatti questa mattina, ottenendo rassicurazioni dirette dal sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni, al quale ha richiesto un incontro immediato.
La questione del personale degli Uffici per il Processo rappresenta un aspetto centrale della situazione. Il precedente governo aveva previsto che tale personale fosse assunto con contratti precari, sfruttando i fondi del PNRR. L’attuale esecutivo ha invece scelto di procedere alla stabilizzazione di questi lavoratori, scelta che ha comportato un significativo impegno finanziario da parte dello Stato. La prima tranche di stabilizzazioni ha interessato poco meno di novemila unità su scala nazionale, di cui circa settemila addetti agli Uffici per il Processo. Ulteriori stabilizzazioni sono previste per il periodo successivo all’estate, con un secondo scaglione che interesserà oltre millerecento unità aggiuntive.
De Carlo sottolinea inoltre l’importanza della Legge sulla Montagna, strumento normativo prossimo alla fase attuativa. In particolare, l’articolo 9 di questa legge contiene disposizioni specifiche volte a facilitare il trasferimento di personale presso i tribunali ubicati in zone montane, come appunto quello di Belluno. Tale previsione normativa testimonia l’impegno costante del Governo nel garantire un’adeguata attenzione al settore della giustizia nelle aree montane, un’attenzione che risulta consolidata nel tempo e non ristretta soltanto ai giorni attuali.
