Di Luca Franceschi
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Secondo quanto riferito dal vice presidente di Fratelli d’Italia Marco Scurria, l’inchiesta denominata “Operazione Domino” condotta dal Tribunale del Riesame di Genova ha portato alla luce elementi di particolare gravità. In primo luogo, emerge il collegamento diretto tra la rete italiana riconducibile a Mohammad Hannoun e Ramy Abdu, nonché i loro legami con la struttura organizzativa di Hamas.
A partire da queste evidenze investigative, Scurria sostiene che risulterebbe ragionevole ipotizzare una possibile dirottamento dei fondi. Le risorse finanziarie che sarebbero state raccolte in Italia attraverso canali umanitari e beneficiari, ufficialmente destinati a fornire aiuti alla popolazione palestinese, potrebbero in realtà costituire operazioni di trasferimento di denaro finalizzate a finanziare l’organizzazione terroristica di Hamas.
Il partito Fratelli d’Italia, secondo quanto dichiarato da Scurria, aveva già assunto posizioni decise diversi mesi addietro, richiedendo formalmente in sede parlamentare informazioni urgenti al fine di chiarire la natura e l’estensione di questi collegamenti. Il vice presidente critica inoltre certi esponenti della sinistra di orientamento pro-palestinese, accusandoli non soltanto di aver invitato Hannoun a partecipare ai lavori parlamentari, ma di continuare a mantenere un atteggiamento di ambiguità non giustificabile rispetto ai fatti allarmanti che l’indagine sta progressivamente rivelando.
