Di Luca Franceschi
///
Fratelli d’Italia rivendica la paternità delle proposte di riforma sulla legittima difesa, attualmente in discussione al Senato. Il partito sottolinea come diverse forze politiche stiano cercando di attribuirsi il merito di iniziative legislative che, in realtà, provengono dalla sua proposta originaria.
Secondo il senatore Sergio Rastrelli, segretario della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, le norme vigenti sul codice civile e penale hanno generato una situazione paradossale che contraddice i principi fondamentali della giustizia. Cittadini che si sono difesi legittimamente da aggressioni, furti o rapine sono stati condannati a risarcire somme anche molto consistenti i delinquenti che li hanno aggrediti, con il rischio concreto di perdere quanto faticosamente guadagnato nel corso della loro vita lavorativa.
Le modifiche proposte da Fratelli d’Italia mirano a eliminare questa ingiustizia. La soluzione individuata prevede che chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà più richiedere un risarcimento nelle sedi civili. Tale diritto verrebbe meno indipendentemente dall’esito delle eventuali responsabilità penali di chi ha esercitato il diritto di difesa da un’aggressione, un furto o una rapina.
L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare maggiormente i cittadini onesti che si difendono e proteggono le loro famiglie da atti criminosi, eliminando il rischio di dover compensare economicamente gli autori dei crimini.
