Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, presidente provinciale del partito ad Imperia, ha espresso il suo apprezzamento per l’approvazione del disegno di legge finalizzato a contrastare la propaganda ideologica all’interno delle istituzioni scolastiche. Un provvedimento che ha ricevuto il supporto del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e dei componenti della 7ª Commissione del Senato.
Il provvedimento normativo interviene specificamente sulle attività didattiche nelle diverse fasce d’età scolastiche. Nelle scuole dell’infanzia e primarie viene vietata la propaganda gender e le attività legate alla sessualità, mentre nelle scuole secondarie di primo e secondo grado le attività di educazione sessuo-affettiva rimangono consentite, ma con l’introduzione dell’obbligo del consenso informato preventivo dei genitori.
Una delle principali innovazioni riguarda il coinvolgimento più diretto dei genitori nel processo educativo. Le famiglie potranno infatti visionare in anticipo i materiali didattici e dovranno autorizzare esplicitamente la partecipazione dei propri figli alle attività previste, ripristinando così un ruolo educativo fondamentale della famiglia accanto alle istituzioni scolastiche.
Secondo quanto sottolineato da Berrino, la scuola deve rimanere uno spazio dedicato alla formazione, alla conoscenza e alla crescita personale degli studenti, mantenendosi libera da condizionamenti di natura ideologica e orientata verso lo sviluppo del pensiero critico e della capacità di analisi autonoma.
Il senatore ha evidenziato come il lavoro svolto dal Ministero e dalla Commissione parlamentare rispecchi un’attenzione concreta alle istanze sollevate da cittadini, genitori e professionisti del settore educativo. Si tratta di un risultato che riafferma il principio della trasparenza nelle attività scolastiche e l’importanza del coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi formativi dei figli.
Berrino ha rivolto congratulazioni a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo, auspicando che il dibattito democratico continui a svilupparsi in un clima di rispetto per le diverse posizioni, sempre nell’interesse degli studenti e della comunità scolastica nel suo complesso.
