Di Luca Franceschi
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Una delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione dello scorso 11 marzo ha sollevato questioni significative sulla gestione del canile di Muratella e Ponte Marconi. Secondo quanto emerso dal provvedimento dell’ANAC, sarebbero stati riscontrati controlli inadeguati da parte di Roma Capitale nella supervisione di questa struttura. Gli esponenti di Fratelli d’Italia ritengono che la questione non possa essere affrontata solamente a livello di uffici amministrativi, ma necessiti di un coinvolgimento diretto della politica.
Il senatore Andrea De Priamo e la consigliera capitolina Mariacristina Masi hanno espresso la necessità che il Sindaco Gualtieri e l’assessore all’ambiente Sabrina Alfonsi forniscano risposte adeguate rispetto alle criticità emerse. In particolare, gli esponenti di FdI sottolineano come sia importante comprendere i motivi per cui il gestore privato del canile godrebbe di condizioni economiche più vantaggiose rispetto ai canili in convenzione, senza che questa differenza risulti pienamente giustificabile.
Secondo la valutazione dei rappresentanti di Fratelli d’Italia, la gestione delle strutture di Muratella e Ponte Marconi non ha sinora realizzato quel miglioramento qualitativo che sarebbe dovuto derivare dal passaggio da un modello di canile carcerario a un concetto moderno di parco-canile. Gli esponenti di opposizione considerano ancora molto distante il raggiungimento di questo obiettivo.
La consigliera Masi ha annunciato che presenterà nei prossimi giorni un’interrogazione formale, al fine di ottenere chiarimenti sulle azioni che l’amministrazione Gualtieri intende intraprendere in risposta ai rilievi dell’ANAC e per implementare maggiore trasparenza ed efficienza nella conduzione della struttura canina.
