(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia, Salvatore Sallemi, ha dichiarato che “L’appartenenza a una cordata è l’unico mezzo per fare carriera e avere tutela quando si è attaccati e isolati, e questo è un criterio molto vicino alla mentalità e al metodo mafioso”.
Sallemi si è chiesto se Schlein e Conte, ma soprattutto l’Anm, ricordano a chi appartengono queste dichiarazioni, precisando che si tratta delle parole del pm antimafia Nino Di Matteo, icona della sinistra e del Pd, quando presentò la sua candidatura al Csm contro la “degenerazione del correntismo”.
Il senatore di Fratelli d’Italia ha sottolineato che si tratta di parole che fanno il paio con quelle del ministro Nordio, che tante polemiche stanno suscitando in queste ore da parte di coloro che sostengono il No al referendum e che soprattutto vogliono continuare a tenere la magistratura sotto lo scacco delle correnti.
“Se fossero coerenti ora dovrebbero censurare anche le dichiarazioni di Di Matteo. Non lo faranno, a dimostrazione dell’ambiguità e della falsità dei sostenitori del No e delle loro argomentazioni”, ha aggiunto Sallemi.
Il vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia ha concluso affermando che “dopo lo scivolone di Gratteri è evidente che ora stanno cercando in tutti i modi di spostare l’attenzione attaccando il ministro Nordio. Ma la verità è più forte della loro propaganda”.
