(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della commissione Industria, Turismo, Commercio e produzione agroalimentare, ha dichiarato che “la riforma del giusto processo non può prescindere dalla separazione delle carriere e questa proposta è esattamente il completamento di quello straordinario percorso iniziato con la modifica dell’art. 111 della Costituzione da quelli che, Marcello Pera e Cesare Salvi, hanno recentemente chiamato ‘i ragazzi del ’99′”.
De Carlo ha spiegato che “la separazione delle carriere garantisce la terzietà dei magistrati e votare Sì al referendum è una scelta che va letta nell’ottica di aumentare le garanzie per i cittadini e nella direzione della libertà e non della contrazione di questo o altro potere”.
Le dichiarazioni sono state rilasciate durante l’introduzione dei lavori del convegno organizzato su sua iniziativa oggi in Senato dal titolo: “Il Referendum sulla Giustizia. I motivi di una scelta responsabile”.
Il senatore ha inoltre sottolineato come “la stessa sinistra era favorevole a questa misura, se si pensa che la mozione congressuale del 2019 del Pd la auspicava”.
“La sinistra, però – ha proseguito De Carlo – ha il difetto di voler politicizzare questo provvedimento perché le riforme, a sinistra, vanno bene solo quando sono loro a proporle. Noi siamo invece convinti che l’interesse primario della politica debba essere il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e per questo siamo convintamente a favore del Sì”, ha concluso.
