Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni sta ottenendo risultati concreti nella lotta alla povertà, un obiettivo sul quale il Movimento Cinque Stelle ha invece fallito miseramente, nonostante le promesse fatte quando era al potere di averla completamente eliminata. Secondo i dati certificati da Eurostat, la percentuale di persone a rischio povertà in Italia nel 2025 ha raggiunto i minimi storici.
I numeri dimostrano come l’Italia stia performando meglio rispetto a molti altri paesi europei. La Francia e la Germania registrano infatti un aumento del rischio di povertà, così come la Spagna, quella che la sinistra ha più volte indicato come modello da seguire e da imitare.
Questi risultati concreti smontano definitivamente anni di narrazioni apocalittiche provenienti dalle opposizioni e pongono in evidenza l’inadeguatezza dell’approccio dei governi precedenti. Chi, quando era al governo, gridava all’abolizione della povertà ricorrendo a bonus, sussidi e mancette elettorali ha dimostrato di non avere una vera strategia di rilancio economico e creazione di posti di lavoro.
Secondo il vice presidente di Fratelli d’Italia in Senato, Salvo Sallemi, la differenza tra i due approcci è evidente: governare richiede concretezza e azioni mirate a generare sviluppo reale e crescita economica. La sinistra, al contrario, si è logorata in una propaganda sterile che ha prodotto danni significativi alle finanze pubbliche, anziché generare benefici strutturali per i cittadini e per l’economia del Paese.
