Di Luca Franceschi
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La Commissione Affari costituzionali del Senato ha dato il via libera a un parere relativo allo schema di decreto legislativo che attua le direttive europee 2024/1499 e 2024/1500. Il documento rappresenta un significativo rafforzamento dell’impianto del provvedimento, con l’obiettivo di migliorarne la coerenza complessiva e l’efficacia operativa.
Durante l’esame, è emerso un punto qualificante dal confronto parlamentare e dalle audizioni svolte: la preservazione integrale e la continuità operativa della rete delle consigliere e dei consiglieri di parità presenti sul territorio. Queste figure vengono riconosciute come un presidio essenziale di prossimità per la tutela dei diritti delle persone.
In questa ottica, la Commissione ha lavorato per coniugare l’innovazione istituzionale con il radicamento territoriale. L’approccio consente di rafforzare il ruolo del nuovo Organismo nazionale, mantenendo contemporaneamente una presenza capillare ed efficace a livello locale. Il risultato è un modello più solido, integrato e in linea con le previsioni normative europee.
La struttura così definita è in grado di garantire una tutela concreta e uniforme della parità di trattamento su tutto il territorio nazionale. Il lavoro della Commissione ha permesso di migliorare sensibilmente il testo del decreto, realizzando un equilibrio avanzato tra l’indipendenza dell’Organismo, il coordinamento del sistema complessivo e la valorizzazione delle competenze già consolidate nel tempo.
A sottolineare il lavoro svolto sono le componenti della Commissione Affari costituzionali della maggioranza: Daniela Ternullo in qualità di relatrice dell’atto di governo, insieme a Domenica Spinelli, Stefania Pucciarelli e Mariastella Gelmini.
