(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Parlano fortemente bellunese gli alberi di Natale delle istituzioni romane: sono infatti ben nove le piante partite dalle Dolomiti e arrivate nella Capitale per le feste: due – quello del Quirinale e quello della residenza presidenziale di Castel Porziano – sono arrivati da Calalzo di Cadore, altrettanti da Lorenzago di Cadore, esposti in Vaticano e a Palazzo Chigi.
Alla segreteria di Palazzo Chigi è invece giunto un albero da Tambre, che ha “fornito” anche quello destinato alla sede del CONI e uno dei due al Ministero dell’Agricoltura (l’altro è invece arrivato da Seren del Grappa, che ha rifornito anche il Ministero dell’Istruzione).
Nei giorni scorsi, l’arrivo dei primi alberi e nella giornata di oggi – venerdì 19 dicembre – l’inaugurazione prima al Quirinale e a Palazzo Chigi, alla presenza della delegazione bellunese; tra i partecipanti, anche il senatore bellunese di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della IX Commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare: “Gli alberi del Bellunese, e orgogliosamente sottolineo soprattutto quelli del Cadore, abbelliscono Roma.
Una grande giornata di festa, ma anche un modo per rinsaldare il legame tra la capitale e le cosiddette aree interne; un’idea per sottolineare il valore dell’ambiente per le aree montane e – allo stesso tempo – l’attenzione che dalle istituzioni romane viene oggi dedicata alle terre alte.
Una giornata simbolica che ci avvicina alle imminenti feste natalizie e che ci fa guardare con fiducia al futuro prossimo della montagna, anche grazie ai tanti provvedimenti messi in campo da questo Governo, dalla Legge sulla Montagna alle norme sui crediti di carbonio, fino a quelle in ambito agricolo, venatorio, sociale ed economico”.
