Di Luca Franceschi
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La Corte di giustizia dell’Unione Europea interviene definitivamente sulla controversia relativa al protocollo Italia-Albania. Secondo la sentenza della corte comunitaria, l’accordo tra Roma e Tirana, che consente all’Italia di istituire e gestire centri di rimpatrio e detenzione in territorio albanese sotto jurisdizione italiana, risulta pienamente compatibile con la normativa dell’Unione Europea in materia di rimpatrio e procedure di asilo.
La decisione della corte arriva in un momento significativo. Proprio lunedì scorso una delegazione di parlamentari di Fratelli d’Italia ha effettuato una visita al centro di permanenza per il rimpatrio di Gjader, verificando direttamente il pieno funzionamento della struttura e la sua operatività sul campo.
Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia, commenta la sentenza con toni perentori. Secondo la parlamentare, la pronuncia della Corte Ue rappresenta una risposta definitiva alle critiche provenienti dall’opposizione di sinistra e dagli ambienti della magistratura che hanno contestato il protocollo. La sentenza conferma dunque la validità dell’accordo bilaterale e la sua conformità al diritto europeo, confutando le obiezioni sollevate nei confronti dell’iniziativa del governo italiano.
