Di Luca Franceschi
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Secondo quanto dichiarato dal senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, componente della commissione Antimafia, i risultati emersi durante l’audizione del procuratore di Caltanissetta De Luca rivestono un’importanza fondamentale. In questa sede si è discusso dell’inchiesta denominata “mafia appalti” e delle circostanze che caratterizzavano l’attività lavorativa del giudice Borsellino all’interno della procura di Palermo.
Dalle dichiarazioni del procuratore De Luca risulterebbe un collegamento significativo tra l’inchiesta “mafia appalti” e la strage di Via D’Amelio. Tale connessione suggerisce quanto complessa fosse la situazione nella quale operava il magistrato Borsellino. Nel corso dell’audizione sarebbero inoltre emersi elementi che farebbero ritenere che i procuratori Giammanco, Pignatone e Natoli avrebbero tentato di ostacolarne lo sviluppo investigativo.
Russo sottolinea il lavoro svolto dalla Commissione Antimafia nel corso dei suoi ultimi anni di attività, guidata dalla presidente Chiara Colosimo. A suo giudizio, tale operato risulterebbe positivo nonostante le critiche mosse dalle forze di opposizione, in particolare dal senatore Scarpinato, il quale potrebbe risultare coinvolto negli ostacoli frapposti alle indagini.
Il senatore di Fratelli d’Italia ritiene inoltre che il senatore Scarpinato dovrebbe fornire chiarimenti sulle questioni emerse, evidenziando come sarebbe più appropriato che egli non siedesse in Commissione Antimafia qualora risultasse una figura coinvolta nei fatti in questione. Russo conclude accusando il Movimento 5 Stelle di non sentirsi obbligato a dissipare i dubbi derivanti dalle rivelazioni emerse in sede commissariale.
