Di Luca Franceschi
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Continua a infittirsi il mistero attorno ai documenti scomparsi dal fascicolo del magistrato Paolo Borsellino. Dopo l’agenda rossa, emerge ora che il giudice anti-mafia aveva estratto un fascicolo riguardante l’omicidio di Ranieri Luigi, imprenditore palermitano coinvolto nelle vicende relative al sistema degli appalti, delitto attribuito a Cosa Nostra. Si tratta di una nuova rivelazione che potrebbe avere implicazioni significative sulla ricostruzione della stagione delle stragi mafiose, una pagina ancora oggi caratterizzata da interrogativi e dubbi irrisolti.
In quel delicato momento della storia nazionale, Roberto Scarpinato, all’epoca magistrato della procura di Palermo, aveva sottoscritto la richiesta di archiviazione dell’inchiesta denominata “mafia e appalti”. Alla luce delle informazioni che continuano a venire alla luce, tale decisione merita essere chiarita e motivata nel dettaglio.
Il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, che ricopre l’incarico di segretario della commissione Antimafia, interviene sulla questione sottolineando l’importanza di fare chiarezza. Rastrelli sostiene che Scarpinato dovrebbe abbandonare il suo ruolo all’interno della commissione Antimafia per presentarsi come testimone e fornire spiegazioni in merito alle scelte adottate durante quella fase cruciale dell’inchiesta. Secondo il senatore, le nuove acquisizioni documentali rendono improcrastinabile il chiarimento di tali decisioni.
