Di Luca Franceschi
///
L’Eurostat fornisce una certificazione inequivocabile sulla positività delle politiche occupazionali del governo Meloni. Nel primo trimestre del 2026 si è registrato un aumento degli occupati di 67mila unità, corrispondente a una crescita dello 0,3 per cento rispetto al quarto trimestre del 2025. Questo incremento rappresenta il più alto registrato in tutta l’Unione europea nel medesimo periodo.
Il record italiano non si limita al dato occupazionale complessivo. L’Italia si distingue anche per il calo della disoccupazione, conquistando la posizione di maglia rosa nell’Ue con un abbassamento dell’1 per cento tra aprile 2025 e aprile 2026.
Particolarmente significativi sono i dati relativi ai laureati. Nove su dieci scelgono di restare a lavorare in Italia, mentre il tasso di disoccupazione tra i possessori di laurea si riduce al 2,6 per cento. La percentuale di occupati tra coloro che conseguono una laurea di primo livello si attesta al 91,7 per cento, mentre per i magistrali raggiunge il 94,4 per cento.
Secondo il senatore di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo, capogruppo FdI in Commissione Lavoro a Palazzo Madama, questi numeri meriterebbero una considerazione mediatica più ampia. I dati smentirebbero in modo categorico le previsioni critiche dell’opposizione, riducendo ulteriormente gli argomenti di contestazione nei confronti dell’esecutivo.
